FIGURE RETORICHE
(CRTL + F = RICERCA TERMINE)

 

ALLEGORIA

UTILIZZO DI SIMBOLI In linea con il significato etimologico del termine, che deriva dal greco antico αλληγορία, composto da ἀλλή + ἀγορεύω, letteralmente "un altro" + "parlare", è possibile riassumere il significato di tale figura retorica con la frase "parlare d’altro, leggere tra le righe". L’allegoria, infatti, vuole esprimere un concetto in un altro modo, ad esempio attraverso i simboli. La figura retorica viene utilizzata quindi per dare alla parola, che di per se stessa avrebbe uno specifico significato, un valore diverso e differente. La forma allegorica e' complessa e punta sulla razionalita' e interpretazione come una poesia (la ginestra), un quadro (la primavera), un romanzo (1984) Per questo motivo l’interpretazione dell’allegoria è spesso soggetta a discussione critica e esame da parte di esperti, dal momento che le interpretazioni possono essere molteplici. L’allegoria, potremmo dire in generale, si colloca al di sopra di quello che è un primo significato: solitamente infatti è strettamente legata a convenzioni di tipo filosofico o metafisico. ******************************************************************************************

APOSIOPESI

CONCLUSIONE DEMANDATA AL RICEVENTE La parola “Aposiopesi” deriva da una parola greca che significa “tacere” Puo' essere confusa con l'ellissi. L'ellissi consiste nel lasciare sottintesa una parte della frase, mentre l'aposiopesi consiste nel lasciare un enunciato in sospeso lasciandone intendere il seguito. Se nell'ellissi la frase ha senso compiuto da sé, nell'aposiopesi essa necessita di un completamento, che è affidato all'immaginario del lettore. Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno (e' il lettore che deve immagianre cosa e' successo) In letteratura vi e' aposiopesi quando si mettono dei punti di sospensione (...) per lasciare inespresso un pensiero più o meno esprimibile, o per lasciarlo all'immaginazione del lettore Nell'espressione orale e' un'interruzione improvvisa del discorso, per dare l'impressione di non poter o non voler proseguire, ma lasciando intuire al lettore o all'ascoltatore la conclusione, che viene taciuta deliberatamente per creare una particolare impressione Rispetto all'ellissi, l'aposiopesi ha una maggiore connotazione emotiva. ******************************************************************************************

ELLISSI

OMISSIONE L'ellissi (dal greco ἔλλειψις, èlleipsis, "omissione") è una figura che consiste nell'omissione, all'interno di una frase, di uno o più termini che sia possibile sottintendere IN QUANTO DEDUCIBILI DAL CONTESTO La parola omessa e' spesso un verbo. A nemico che fugge, ponti d'oro. (C0STRUIAMO) Sul tavolo una proposta di pace (E' STATA MESSA) Giunta in Medio Oriente la delegazione diplomatica ( e' ...giunta) Simile all'ellissi è anche l'APOSIOPESI, che viene spesso usata in letteratura e indicata con i punti di sospensione (...), per lasciare inespresso un pensiero più o meno esprimibile, o per lasciarlo all'immaginazione del lettore ******************************************************************************************

IPERBOLE

ESAGERAZIONE L'iperbole (dal greco antico ὑπερβολή?, hyperbolḗ, "eccesso") è una figura retorica che consiste nell'esagerare la descrizione della realtà tramite espressioni che l'amplifichino, per eccesso o per difetto. Esempi È un secolo che non ti vedo! Darei la testa per quella macchina! Il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle! Affogare in un bicchiere d'acqua ******************************************************************************************

METAFORA

COLLEGAMENTO SOTTINTENDO "COME" Il termine metafora deriva dal greco metà + phero, ovvero trasporto. Questa figura retorica trasporta un significato, sostituendolo ad un altro arricchendolo di potenza espressiva. E' un collegamento implicito tra due termini per confronto/somiglianza/attinenza Perché trasferisce un’immagine concreta a una situazione astratta: es_ battere il ferro finché è caldo (il fabbro che lavora il ferro quando è caldo e quindi malleabile) Per comprendere appieno una metafora spesso, e' necessario un retroterra culturale. Giorgio e' un Marcantonio (e' grande e grosso) Sei un Pinocchio (sei un bugiardo, un burattino etc) La metafora puo' essere confusa con la SIMILITUDINE (vedi) In quanto entrambi accostano due parole con "espansioni" semantiche differenti ma la similitudine le accosta con la congiunzione "COME" Giorgio parla come un libro = similitudine Giorgio e' un libro aperto = metafora A sua volta la similitudine puo' essere confusa con il PARAGONE (vedi) Luca è alto quanto Marco = paragone = tra generi simili Luca e' come un leone = similitudine = accostamento di generi diversi Luca e' un leone = metafora =salto illogico tra generi (che solo la cultura, l'esperienza puo' collegare) ******************************************************************************************

METONIMIA

COLLEGAMENTO TRAMITE QUALITA' significato "scambio di nome" ACCOSTAMENTO DI TERMINI basati sulla "qualita'" indiretta che possono correlarli Il concetto di qualita' deve essere inteso come catena/correlazioni logica che collega le parole coinvolte. Mi sono fatto una birra = Ho bevuto un bicchiere di birra L'ambasciatore e' salito al Quirinale = l'ambasciatore e' stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Leggere Kafka = ovvero leggere un libro di Kafka: la metonimia e' la relazione: leggere/libro/autore E' una buona penna = E' un bravo scrittore Ascoltare il proprio cuore = basarsi sui sentimenti In sostanza, invece di nominare direttamente la "cosa", lo si sostituisce con un termine che e' ad essa collegata di "senso" La Metonimia si differenza dalla SINEDDOCHE che e' invece basata su relazioni quantitative ******************************************************************************************

OSSIMORO

ossimòro [dal gr. ὀξύμωρον, comp. di ὀξύς «acuto» e μωρός «stupido», con allusione al contrasto logico] Figura retorica consistente nell’accostare nella medesima locuzione parole che esprimono concetti contrarî: convergenze parallele lucida pazzia silenzio assordante tacito tumulto ghiaccio bollente

PARAGONE

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PLEONASMO

RIPETIZIONE INUTILE MA NON SCORRETTA Il pleonasmo (dal greco πλεονασμóς: pleonasmós, "esagerazione") è un'espressione per cui si ha un'aggiunta di parole o elementi grammaticali non necessari, ma ritenuti erroneamente rafforzativi di un'espressione già compiuta dal punto di vista informativo e sintattico, Il pleonasmo, è percio' una ridondanza, alla quale si ricorre credendo di dare alla frase una maggiore intensità, forza, chiarezza o efficacia. Frequente nel linguaggio familiare, si può trovare anche nella lingua letteraria e non implica di per sé una violazione di regole grammaticali: a me mi piace entrare dentro uscire fuori L’ho sentito con le mie orecchie Hanno offerto doni gratuiti a noi Vive a sud di noi Il Pleonasmo non e' un vero errore a differenza della TAUTOLOGIA che una inutile ripetizione di concetti gia' espressi ******************************************************************************************

SINEDDOCHE

COLLEGAMENTO TRAMITE QUANTITA' La sineddoche potrebbe essere confusa con la METONIMIA si differenzia perche' l'accostamento dei termini e'di tipo QUANTITATIVO e non QUALITATIVO consiste nel trasferimento di significato da una parola a un’altra in base a una relazione di contiguità intesa come maggiore o minore estensione, usando per es. il nome della parte per quello del tutto o viceversa prora o vela per nave; Quegli stivali di coccodrillo sono bruttissimi! ovvero la pelle di coccodrillo e' una parte dell'animale Avremo bisogno di molte braccia per portare a termine il lavoro. La parte (braccia) viene utilizzata per indicare il tutto (uomini). Il nome del genere per quello della specie o viceversa mortali per uomin oppure felino per gatto, APPROFONDIMENTO ******************************************************************************************

SIMILITUDINE

COLLEGAMENTO ESPLICITATO con COME (generi diversi) La similitudine è una figura retorica che crea un confronto tra due elementi di generi diversi principalmente per chiarire, enfatizzare il primo. La similitudie e' un confronto esplicitato. L'accostamento degli elementi e' realizzato utiòizzando la congiunzione COME Furbo come una volpe La furbizia viene cosi' ampliata abbinandola ad un animale noto prprio per questa sua caratteristica Ad una lettura superficiale la similitudine puo' essere confusa con la METAFORA o il PARAGONE in quanto entrambi sembrano rimandare a congiunzioni o avverbi del tipo: "come", "simile a", "sembra" o "pare" ma la similitudine li sottintende e non li esplicita, il paragone si', utilizzandoli come legame tra gli elementi. BACK ******************************************************************************************

TAUTOLOGIA

CIRCOLO VIZIOSO Come il pleonasmo, la tautologia è la ripetizione non necessaria di parole o parole simili. Pero', mentre i pleonasmi sono talvolta usati per enfatizzare, le tautologie sono considerate errori stilistici, anche se, a volte, opinabili. Spesso risultando in un'ovvietà o una ripetizione concettuale. O piove o non piove Quel triangolo ha tre lati Sono arrivati in successione, uno dopo l’altro. Siamo felici e gioiosi e contenti. Ripetilo ancora per me.