80 x 120 Tempere su Juta
(Click sull'immagine per ingrandire)
Woman Is The Nigger Of The World
Woman Is The Nigger Of The World e' un brano composto da John Lennon e Joko Ono
contenuto nell'LP "Some Time in New York City" del 1975
DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE DELL'OPERA
Ascolta la descrizione
Gli anni Sessanta hanno segnato un punto fermo per la rivendicazione di molti diritti, in particolare quelli delle donne.
La tradizionale immagine e ruolo a loro assegnato fu duramente contestato dalle generazioni nate dopo la seconda guerra mondiale,
ma molti settori conservatori della società si opposero tenacemente alle rivendicazioni e ai cambiamenti tanto è vero che a
oltre mezzo secolo, molti diritti non sono ancora pienamente riconosciuti o quanto meno pienamente applicati.
Lennon e Ono che si erano trasferiti negli USA , avevano potuto constatare direttamente la discriminazione razziale ancora
esistente e in particolare la situazione delle donne.
La frase "la donna è il negro del mondo" fu coniata da Yoko Ono . La parola Nigger, epiteto razziale fortemente offensivo,
utilizzato nel titolo e nel testo della canzone fu deliberatamente scelto per provocare una reazione, che ci fu, tanto
che molte stazioni radio si rifiutarono di trasmetterla.
Il brano, crudo e diretto, mette in luce e denuncia l'oppressione sistemica, la condizione di sottomissione e i maltrattamenti
subiti dalle donne nelle culture di tutto il mondo paragonando il loro stato alla storica schiavitù delle persone di colore.
La parola nigger viene giudicata come il termine più offensivo, razzista e tabù della lingua inglese e oggi la cultura WOKE,
esasperando la forma delle cose ma non la sostanza, ha bandito non solo la pronuncia della parola,
ma anche la sua scrittura trasformandola in N-word.
Per chiunque non appartenga alla comunità nera, l'uso del termine è considerato inaccettabile in qualsiasi contesto.
Il giudizio cambia radicalmente se il termine — più comunemente nella sua variante gergale nigga — viene utilizzato da persone di colore.
Fondamento della riappropriazione è il concetto che solo chi ha storicamente subito una oppressione
ha il diritto esclusivo di ridefinire le parole usate contro di sé.
L’opera che ho realizzato come rilettura del brano mette al centro una figura femminile nera e dietro sagome di donne bianche.
La scelta di usare come fondo la tela di sacco, materiale povero e grossolano, vuole evocare, attraverso la materia stessa,
le storie di fatica, privazione e subordinazione. La sua superficie ruvida vuole richiamare il duro lavoro nei campi di cotone.
La tela di sacco diventa così qualcosa di più di un semplice supporto: è la materia arcaica della memoria comune a molte culture.
Al centro della composizione, la donna nera emerge dallo sfondo come individuo e come presenza, sottraendosi alla condizione di
oggetto alla quale la storia, in molte forme, ha cercato di relegarla. Attorno a lei, le figure femminili bianche ampliano
il discorso esplicitando nelle loro forme la specificità dell'essere donna, l'importanza di colei che porta in sé e genera la vita.