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RISONANZE VISIVE - PENSIERI IN FILIGRANA
Foto 1
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When We Was Fab
60 x 90 - Acrilici su legno
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Back then long time ago When grass was green Woke up in a daze Arrived like strangers in the night Long time ago, when we was fab Back when income tax Was all we had Caresses fleeced you In the morning light Casualties at dawn And we did it all And while you're in this world The fuzz gonna come and claim you But you mo' better wise When the buzz gonna come And take you away Take you away Take you away The microscopes that magnified the tears Studied warts and all Still the life flowed on and on Long time ago, when we was fab But it's all over now, baby blue Long time ago, when we was fab Fab Like this pullover you sent to me Fab doo, doo, doo, doo- gear And you really got a hold on me Fab doo, doo, doo, doo- gear Long time ago, when we was fab Tanto tempo fa, Quando l'erba era verde Ci siamo svegliati storditi Arrivati come stranieri nella notte. Tanto tempo fa quando eravamo favolosi Ai tempi in cui le tasse sul reddito Erano tutto ciò che avevamo. Carezze che ti spogliavano Nella luce del mattino Vittime all'alba; Abbiamo fatto di tutto. E finché sei in questo mondo La polizia verrà a prenderti Ma faresti meglio a essere furbo Quando arriverà il momento Di portarti via Portarti via Portarti via. I microscopi che ingrandivano le lacrime Analizzavano ogni minimo difetto Eppure la vita continuava a scorrere. Tanto tempo fa quando eravamo favolosi. Ma ora è tutto finito baby blue. Tanto tempo fa quando eravamo favolosi Favolosi. Come quel maglione che mi hai mandato Favolosi E mi hai veramente in pugno Favolosi Tanto tempo fa quando eravamo favolosi

DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE DELL'OPERA

Ascolta la descrizione Chi è stato adolescente negli anni 60 non puo' non essere stato contagiato dalla cultura beat e in particolare dalla musica di quegli anni. Tutto comincio' con quattro ragazzi inglesi che conquistarono letteralmente il mondo. Il nome della band era The Beatles che letteralmente non significava niente, ma in Italia furono etichettati “scarafaggi” perché in inglese beetles significa coleottero. Dal 63 al 69 furono al centro delle cronache, musicali, sociali, di costume. Quando si sciolsero, ognuno continuò a produrre musica ma con una propria caratteristica personalità sia nella musica che nei testi. L'opera dal titolo “When we was fab” riprende una loro “immagine” tratta da Yellow Submarine” all'apice del loro successo, dopo l'impareggiabile Sgt Pepper's. Erano ormai così iconici da diventare dei “cartoons”. Si tratta solo di un “divertissement”, un tributo nostalgico sia a quegli anni, sia alla band. Il nome è ripreso da un brano di George Harrison, pubblicato all'interno del suo undicesimo album in studio, *Cloud Nine* (1987). When We Was Fab è molto più di una canzone nostalgica. È uno sguardo tenero, ironico e, in fondo, malinconico su un tempo, fantastico e quasi immaginario, come quello evocato dei “cartoni animati”, che non può tornare, ma che continua ad abitare dentro di noi. George Harrison guarda agli anni dei Beatles dopo circa vent'anni, senza rinnegare nulla, ma anche senza restarne prigioniero. Quel «quando eravamo favolosi» racchiude il ricordo di una stagione irripetibile, in cui quattro giovani ventenni si trovarono al centro di qualcosa di enorme, forse più grande di loro stessi. Nel testo si avverte la consapevolezza che il successo passa, le epoche cambiano, le persone crescono, ma ciò che è stato vissuto non scompare e si può ricordare magari addolcendolo o giudicandolo con distacco. George non cerca di celebrare i Beatles, né di voler tornare a essere il ragazzo di Liverpool che conquistava il mondo con una chitarra. Sa che quella stagione appartiene alla storia, e proprio per questo può permettersi una certa ironia. C'è anche qualcosa di molto umano in quel we, quel «noi», non dice “quando ero favoloso”, ma “quando eravamo favolosi”. Perché certe esperienze non appartengono mai completamente a un singolo individuo: prendono forma insieme agli altri, attraverso amicizie, complicità, sogni condivisi e persino incomprensioni. Questo mio lavoro, insieme a ” Yesterday”, ha un duplice scopo, quello di rendere omaggio a quattro ragazzi che hanno accompagnato e rallegrato l'adolescenza di molti giovani e quello di prendere atto che quella stagione della vita non tornerà mai più, ma che continua a permanere dentro a ciascuno, e, a volte, può bastare una canzone per rivedersi come eravamo. A George Harrison, che dei Beatles fu il componente forse più incline alla ricerca interiore e spirituale, ho dedicato anche un altro mio lavoro: The Inner Light.