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RISONANZE VISIVE - PENSIERI IN FILIGRANA
Spring
(April Come She Will)
 

“April Come She Will"

è una canzone del duo Simon & Garfunkel contenuta nel loro secondo LP, Sounds of Silence del 1966
Foto 1 ingrandita
   

  

DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE DELL'OPERA

Ascolta la descrizione Nella mitologia greca e romana erano molte le figure collegate alla natura, come le ninfe divinità di boschi, montagne, acque, alberi, prati. Erano considerate immortali o comunque di vita lunghissima, a seconda della tradizione. In questa opera, dal titolo esplicativo, emerge il corpo di una giovane donna in formazione. Il corpo non viene però rappresentato realisticamente: la superficie materica, le tessere colorate, i segni e le applicazioni trasformano la figura in un'immagine simbolica. La giovane donna è metafora della primavera della vita. Per raffigurare la primavera ho pensato alla ninfa Siringa e al suo mito: inseguita da Pan, dio della natura selvaggia, che la voleva possedere, fugge e chiede aiuto alle divinità del fiume e, per nascondrla, la trasformano in canna. Pan, non potendo più raggiungerla, raccoglie le canne e le unisce formando uno strumento musicale: la siringa, cioè il flauto di Pan. Pezzo di canna che faccio tenere in mano alla ninfa. La parte superiore, dominata dai toni caldi del rosso e dell'arancio, vorrebbe richiamare il risveglio della natura e l'energia della stagione che ritorna. Nella parte inferiore, l'oro e i frammenti di colore evocano invece un terreno dal quale la vita sembra germogliare: piccoli segni, forme e tracce alludono a semi, germogli e fioriture, la primavera delle giovani è l'età della crescita, della scoperta e della trasformazione, una stagione in divenire, ma già proiettata verso la maturità. Come la primavera prepara la natura alla pienezza dell'estate, così la giovinezza prepara la persona alla prima maturità, all'estate della vita. La figura non definita, come abbozzata, rappresenta dunque il momento di sboccio e passaggio: non più l'infanzia, non ancora la piena maturità, ma quel tempo in cui tutto sta prendendo forma e porta in sé la promessa di ciò che diventerà. La primavera non è ancora la fioritura compiuta, ma la promessa che accadrà. La canzone che ho scelto di abbinare a quest'opera e' "April Come She Will" non solo perché Aprile è l'inizio della primavera, ma perché la canzone suggerisce con un'altra similitudine il susseguirsi delle stagioni e i loro mutamenti, quello della volubilità umana che però non è solo femminile come il testo della canzone sembrerebbe alludere. Anche gli amori, come le stagioni, seguono un loro ciclo.