ROMA
29 dicembre 2018 - 4 gennaio 2019

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29 dicembre sabato


Io Marci e Silvia prendiamo Italo alla centrale (A/R ca 103€) ll1 11,15 e arriviamo a Roma Termini alle 14,30.
Facciamo il metrubus per 7 gg a 24€ cosi' non ci pensiamo piu'.
Capire come muoversi a Roma non e' facile e sara' cosi' per diversi giorni.
Metro A per Villa Aurelia e poi FL3 per 4 venti.
Paolo ci aspetta all'uscita e ci anticipa che la casa non e' proprio quella che ci si aspettava.
Si arriva alla casa in via di Villa Pamphili salendo una scala occulta. La faremo un bel po' di volte.
Tre stanze da letto ma una piccolissima per Silvia e a sorte una delle altre due.
Ci tocca quella con il presunto letto alla francese che alla francese non e' essendo di 20 cm piu' piccolo.
avremo un bel da fare a lamentarci con la "padrona": morale Marcella dormira' sempre in sala su un grande divano.
Dato che avevamo prenotato la cena a Trastevere, cerchiamo di capire come arrivarci.
Da piazzale Dunant (che sara' il punto certo per gli spostamenti) parte il tram 8 che attraversando trastevere arriva sino a Piazza Venezia.
Anche questa sara' una delle poche certezze! E, tranne rari casi passa abbastanza di frequente.
E' ormai buio e Trastevere e' affollatissima con code ai ristoranti.
Entriamo in Santa Maria a Trastevere. Per vista all'interno a 360° , click qui




Il ristorante prenotato era Pasta e Vino Come' Na Vorta, tiriamo le otto girando e girando per le stradine illuminate,
ma quando arriviamo siamo un po' delusi dalla location, e' un po' piccolo e i tavoli non sembrano comodi,
ci rimnunciamo e girato l'angolo andiamo all'omonimo e io mi faccio la coda alla vaccinara.

30 dicembre domenica


E' domenica come non andare al mercato di Porta Portese? Io Merci e Silvia usciamo presto e ci incamminiamo.
Ci vogliono circa 20 minuti, Marci pero' ci lascia quasi subito.
Io e Silvia ci inoltriamo tra le bancarelle che pero' si rivelano quasi tutte uguali: vestiti, borse, scarpe.
L'idea di Porta Portese e' un ricordo, solo qualche bancaralla propone l'usato che mi aspettavo.
Per caso trovo un Backgammon in una bella scatola d'ulivo.
Ci penso un po' ma poi per 45€ lo prendo pensando a regalarlo a Miki. Compro anche un giubbotto blu.


Paolo e gli altri ci aspettano davanti a San Francesco a la Ripa. Ci sono anche Paola e Sandro.
Visitiamo la chiesa dove c'e' la statua della beata Ludovica Alberoni del Bernini (1671-75)

Mi attardo a cercare la cappella privata un po' nascosta dove e' tumulato Giorgio de Chirico.



Pranziamo in una piccola Osteria "Da Paolo".
Nel pomeriggio andiamo prima in Piazza Venezia e la Colonna Traiana e poi al

Palazzo pinacoteca Doria Pamphili.

Dove si capisce che diventare Papa (nello specifico Innocento X) non e' (era !?) solo un affare spirituale
Dopo una scorpacciata di quadri di cui ben 3 Caravaggio usciamo al buio e arriviamo a Piazza Navona.
Cerchiamo il ristorante Virginae prenotato e ci fanno accomodare di sopra lungo uno stretto ballatorio.
Io ordino trippa


31 dicembre lunedi'

Ultimo giorno del 2018.
e intanto prosegue lo scambio di messaggi con la padrona di casa sui problemi letto e acqua in bagno
Ci dirigiamo tutti e 5 con la metro a Cinecitta'.
Sono curioso, ma restero' un po' deluso.
La parte museale e' allestita bene ma scarna e cosi' i teatri di posa.
Praticamente e' visitabile solo quello romano all'esterno e un deposito per le attrezzature sceniche.




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Pausa pranzo al caffe di cinecitta' e poi via verso la Centrale Monte Martini.
Marci pero' non le interessa e torna a casa con il mal di testa.
Arriviamo alla centrale ma le informazioni non precisavano che si' era aperta il 31 ma chiudeva alle 13
Che fare? Decidiamo di dirigerci verso la Garbatella che e' oltre un ponte tipo Odissea nello spazio.
Paolo brontola. E' brutta e l'ha gia' vista.
Per quanto mi riguarda ha una architettura, che per essere pensata per case popolari e' molto interessante.



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Vorremmo prendere un bus, ma non se ne vedono e cosi' a piedi, tanto che ci siamo,
entriamo anche nella maestosa Chiesa di San Paolo fuori le mura.
Ha i ritratti di tutti i papi. anche quello di Francesco.
Dei tondi che corrono lungo il perimetro alto che li contengono pero' solo sette sono ancora vuoti. E poi ?

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Soliti problemi per prendere il bus per tornare. Quale? Dove ?.
Scendiamo, sbagliando, vicini alla ormai, quasi, familiare piazza Dunant e facciamo spesa per la cena al Simply.
Compro anche dai cinesi un mazzo di carte costosissimo che rimarra' vergine.
Soprattutto Raffaella si mette a cucinare per il cenone. Arrivano anche due amici di Silvia.
Dato che covava silenzioso, esce fuori con Paolo il viaggio in Portogallo.
Speravo in un aiuto e mediazione con punti di vista esterni da parte degli altri.
Interventi che non ci sono stati. Solo imbarazzo.
Mangiamo proprio bene ma a mezzanotte nessuno si sente di affrontare anche cotechino e lenticchie.
Brindiamo al 2019.


1 gennaio martedi'

E' il primo dell'anno e molti posti sono chiusi.
Marci e Silvia si vedranno con Paola e andranno sull'Appia Antica

Io Paolo e Raffaella decidiamo di vedere la villa Doria Pamphili e il giardino
Ci incamminiamo a piedi e il giardino e' effettivamente bello, grande e "stranamente pulito"
. Vediamo una bella villa. Sara' quella pensiamo.
Ma perche' maps la indica quella come Villino Algardi mentre segna Villa Pamphili ben piu' lontana ?
Magico Google chiarisce che tutto ii complesso e' Villa Pamphili e che il Villino Algardi si chiama cosi' per via dell'architetto che lo progetto',
E le bandiere che ci stanno a fare ?
Ma perche' il Villino detto anche Casino del Bel Respiro e' attualmente in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
e sede di rappresentanza durante le visite di Capi di Stati e di Governo.
Chissa quando ci invitano!.

Bene e ora che si fa ? Andiamo a fare il giro delle chiese con i "Caravaggi".
Ma come ci si arriva da dove siamo? Ed inizia un pellegrinare avanti indietro.
Chiedi qui chiedi la', c'e' chi dice di qua c'e' chi dice di la'.
Di autobus pero' non se ne vedono e quelli che passano vanno da un'altra parte.
Mi stufo e ci dividiamo. Con Paolo e Raffa ci diamo appuntamento davanti alla chiesa di San Luigi dei Francesi.
Scendo a piedi dal Gianicolo verso Trastevere per prendere l'8 che ormai conosco
Faccio una bella scalinata tipica di Roma. In salita sarebbe tutt'altra storia.

Quando arrivo in centro sento Paolo, dice che sono sul tram e arriveranno tra poco.
Aspetto e aspetto e richiamo. Hanno preso il 3 invece dell'8 e sono da tutt'altra parte.
Ciao ciao. Mi faccio un panino da solo in bar in piazza Argentina
Poi inizio il pellegrinaggio solo soletto
Raggiungo San Luigi dei Francesi per i tre Caravaggio su san Matteo nella cappella Contarelli.

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Poi tocca al Caravaggio in Sant Agostino li' vicino.
E' tutto chiuso da una cancellata e non c'e' uno straccio di indicazioni
Infilo la stradina di fianco alla chiesa. Si sa mai. Nulla. Vedo seduto in una bottega, che sembra un ripostiglio, un distinto signore.
E' circondato oltre da che libri e oggetti vari da "sculture" o diciamo dei lavori, in legno, interessanti.
Mi faccio coraggio, perche' non so mai se rompo dato che non comprero' niente.
Entro, saluto, scambio banali osservazioni, mi piacciono alcuni soli .
Si tratta della bottega di tal Ferdinando Codognotto che stando a quanto scopriro' a Roma e' piuttosto famoso.

Gli chiedo della chiesa. Apre alle quattro, tra quasi un'ora.
Sara' per un'altra volta, e mi dirigo sempre a piedi a Piazza del Popolo.
Ci deve essere una manifestazione perche' e' stracolma di gente.
Santa Maria del Popolo e' dall'altra parte e deve girare tutto intorno perche' non si puo' attraversare.
Anche questa e' chiusa, apre piu' tardi.
Va beh! E allora ? E allora MAXXI !
Prendo il tram 2 eche porta li' vicino.
Il MAXXI e' una bella struttura moderna che ospita arte contemporanea.
Molto concettuale. Di solito mi piace ma i lavori esposti non mi creano (tranne alcuni) emozioni.
Molti filmati e installazioni ma stringi stringi le solite tematiche e nemmeno sviluppate in modo originnale.


Esco che e' gia' buio. riprendo il 2 e mi infilo nella chiesa di Maria del popolo finalmente aperta
e mi godo la conversione di Paolo e il martirio di Pietro.

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Il ritorno con i mezzi e complicato.
Paola e Sandro sono gia' a casa e aspettano solo me per la cena.
Prima di salire prendo due bottiglie di vino nel negozietto.


2 gennaio mercoledi''

Io Paolo e Raffa puntiamo al quartiere. Coppede' iniziato nel 1917 e completato qualche decennio dopo.
Interessanti edifici tra il liberty il neo gotico e miscugli vari.



L'appuntamento e' a Villa Borghese dove abbiamo prenotato da tempo.

Ci raggiungono Silvia e Marci e quindi si entra.

Trionfo del barocco e dellopulenza dei principi della chiesa.




C'e' anche una mostra di sculture di Picasso coerentemnente adattate alle varie sale.


Perche' nonostante la maestria degli antichi, trovo piu' interessante Picasso ?
Marci ci lascia e in quattro andiamo a mangiare in un "bar" in una traversa di via Veneto.
Prendiamo il metro e ci dirigiamo verso la tanto decantata Centrale Montemartini
Un tentativo di mescolare archeologia industriale con la "vera" archeologia.
Personalemnte mi interessa di piu' la prima.
Accanto ai macchiari d'epoca che fornivano elettricita' a Roma, poco spiegati
che ripropongono il bruto "sapere" della sola forma estetica sono poste sculture e reperti romani
Una particolarmente interessate e, direi, moderna mi colpisce in particolare.



Riprendiamo il metro per tornare a casa.

(I riposi dei guerrieri: Davide e Golia)


Alla sera cena (cosi' cosi') al ristorante stazione dei Quattro Venti.
3 gennaio giovedi'

Prima tappa della giornata il Giardino degli aranci Accenno che per raggiungere la fermata si puo' accorciare.
O non mi sentono o non mi danno retta.
Seguo il navigatore e arrivo due fermate prima, lascio passare un bus
Dopo un po' arriva il secondo. Saranno ad aspettare piu' avanti, mi dico, e cosi' salgo.
Ma alla fermata non ci sono. Bho avrenno preso quello che ho lasciato passare.
Non scendo per poi vederli spuntare dall'angolo. Ciao ciao.
Va beh, li aspettero' all'arrivo.
Aspetta e aspetta. Telefono. Morale li hanno fatti scendere molto prima per prendere un altro bus.
Mi avvio da solo verso il giardino.
Sicuramente non e' la stagione adatta per apprezzare questo giardino
Chiediamo ad una coppia spagnola di farci delle foto ma non vengono benissimo, anzi, malino.

Ma la vista a 180° di Roma e' notevole.
(muovere il mouse)


Questo video e' per Paolo

Ci separiamo dandoci appuntamento a Palazzo Barbierini
Io e Marci andiamo verso la chiesa di san Saba che conserva interessanti (pochi) affreschi medievali


Con il Bus arriviamo vicino al Palazzo Barberini ma con Maps fatichiamo a capire dove e' l'ingresso




Dati i miei tempi, ci separiamo, noleggio le cuffie e mi godo un po' di quadri.
Dal cell sono sollecitato ad uscire e ci ritroviamo sul piazzale per incontrarci con Paola
in un ristorante in via dei serpenti.
Poiche' il Quirinale e' li' vicino io devio per dargl uno sguardo.
Lascio gli altri che si perderanno e arriveranno al ristorante un po' dopo.
Pomeriggio ancora diviso : io e Marci andiamo al
Vittoriano dove tira un vento micidiale.


Marci ha freddo e vuole tornare io proseguo da solo e nell'ordine mi sparo:
La Chiesa del Gesu' e il Pantheon
__________
Mi rifaccio una capatina in san Luigi dei francesi
e poi, finalmente, s.Agostino con la Madonna dei Pellegrini

E' una grande tela. Della tradizione sacra c'e' ben poco.
Si "capisce" che rappresenta la Madonna solamente per la sottilissima aureola.
Anche le tonalita' del rosso e del blu delle vesti non sono quelli "canonici".
L'originalita' della composiziome (come nel Riposo durante la fuga in Egitto)
e' di aver messo in primo piano, in un caso, i piedi sporchi del viandente
(idea ripresa anche nel martirio di Pietro)
e nell'altro un bel lato B dell'angelo poi (si dice) censurato da un giro di veli.
Si e' fatto buio ma voglio vedere l'altra parte della Galleria Corsini a Trastevere
Mi incammino a piedi attraverso vicoli molto belli e negozietti. per fortuna c'e' maps.




Non so se riesco ad entrare prima dell chiusura.
Arrivo al Tevere, passo il ponte Mazzini. E' aperta, entro.
Mi aspetta l'ultimo Caravaggio.




C'e' un quadro (e' vero che vuole essere la riproduzione di un mosaico)
che sembra essere un "pointillisme".
Attraverso trastevere a piedi, rientro in S Maria in Trastevere

per un' ultima occhiata sia ai mosaici che al
pavimento cosmatesco (grazie Raffa!)


Ultima cena da Bruno ai Quattro Venti... e ...

4 gennaio venerdi'

...ultimo risveglio in Viale di Villa Pamphilj.
Ciao ciao letto "francese"

Si fanno le valigie, salutiamo Paolo e Raffa e andiamo alla stazione Termini.
Arriveremo a Milano per le due.


GIRANDO PER ROMA ....