Matera
21 - 24 giugno 2019

Back



(N.B. Click sulle foto piccole per ingrandirle e scorrerle con click sui bordi, click fuori per uscire)
21 giugno venerdi


Ritrovo a Linate con Camilla e Claudio per volo Alitalia a Bari A/R 126 a testa.
Al controllo Claudio sottoposto a intense perquisizioni per via del metal detector. Che sotto quei mustaches si nasconda un terrorista?
Marcella vorrebbe in regalo uno swatch con dinosauri: non se ne parla! Sorpresa in volo: dovrà accontentarsi di un sobrio swatch lilla.

Arrivo in orario a Bari alle 12 e 30. Terminal bello e pulito, da non crederci, rimango però un pò perplesso per via del nome dato.
Penso che solo in Italia si possa dedicare un aeroporto ad un papa!
Ma il bus per Matera dov'è ? Per via della pipì ci scappa sotto il naso e il prossimo sarà, dopo attenti e vari consulti solo alle 14 e 30. Lo guiderà tale Bucci Qualcosa ci assicura una giovane turista straniera ben informata.
Aspettiamo pranzando nell'unico ristorante. Il bus è quasi puntuale e si arriva a Matera (3,40€) in circa un'ora e venti attraversando la piana pugliese ricca di ulivi, che all'apparenza stanno bene. (la Xilella sembra essere, per ora, nel solo Salento)
La periferia di Matera è più estesa di quanto mi immaginassi, e come tutte le periferie omologata alla "sobria" edilizia "fotocopia" a seconda dell' anno di edificazione.
Il bus ci lascia in Piazza Matteotti e da lì grazie a maps ci dirigiamo sotto il sole lucano, non senza qualche incertezza,

verso il nostro B&B: Alla dimora di Chiara (297 per 2 camere)
ALLA DIMORA DI CHIARA

Rotolando i nostri trolley, notiamo degli addobbi per luminarie.
Sono i preparativi per la festa della madonna della Bruna che si terra il 2 luglio. E noi non ci saremo.
Però qui è quello che può succedere (Un bel casino...)

Video: l'assalto e distruzione del carro


arriviamo in Via San Gennaro, ma il numero 2 dov'è? Per fortuna arriva in soccorso Chiara che poi si rivelerà essere ne Chiara ne la proprietaria del B&B molto carino e confortevole.
Preso possesso delle camere (la nostra è Ilaria).

Sorge la domanda d'obbligo: dove cenare? Chiara ci indca diversi ristoranti. Scegliamo La Pignata dove ordiniamo (esagerando):
1) Troccolo con Rape e acciughe
2) Pacchero con fonduta
3) Orecchiette al grano arso
4) Tagliata di manzo con insalata mista
5) Due "pignate" (stufato esagerato di carne che non riuscirò a finire)
<7b> il tutto inaffiato da un buon rosso Terre d'Orazio.
La spesa, dato le portate èdecisamente contenuta: 100€ ovvero 25 a testa.
Prima di tornare alle camere prendiamo appuntamento con tale Francesco (De Lellis) (molto consigliato) per il tour guidato del giorno dopo.
E venne sera e poi venne mattina e fu il primo giorno.


22 giugno sabato


Dopo colazione (buonissima pizza focaccia), le signore si prendono un attimo di relax sul balconcino del B&B


Si esce (c'è qualche ritardatario...)

e ci rechiamo all'appuntamento con Francesco che è davanti alla
chiesa del Purgatorio (muovere il mouse per vista 360°)


Aspettiamo davanti alla chiesa in un via vai di gente. Che faccia avrà "sto" Francesco? Sullo spiazzo ci sono diversi cappannelli in attesa.
Francesco arriva ed è subito simpatia.

Parlata colta di chi fa domande sapendo che non avrà risposte. Intanto andremo nella prima parte del sasso caveoso.
Prima tappa la piazza con belvedere sui sassi

Il belvedere sui sassi
Ci infiliamo poi nella Basilica Pontificia-Cattedrale di Maria Santissima della Bruna e Sant'Eustachio.


Madonna Della Bruma è un affresco e non si sa esattamente cosa voglia dire.
Sant'Eustachio è invece riconoscibile perchè sempre abbinato al cervo che gli era apparso salvandogli la vita.
All'interno anche presepe in pietra.



All'uscita spiega di Francesco

sul nome della via Riscatto di fianco alla chiesa e della storia del conte Tramontano
Il grupo si dirige scendendo verso il sasso caveoso. Si discute sulla funzione dei tetti per la raccolta delle acque piovane.




Per approfondire il sistema delle acque e vedere Matera come era solo nel 1994


Quindi visitiamo una tipica casa grotta. Tempi duri!





Apprendiamo che la roccia non è tufo (che sarebbe di origine vulcanica e perciò nera) ma calcarenite dovuta prevalentemente a depositi marini.
Marci ne dà una prova documentale.

Infine salita verso chiesa rupestre di Santa Maria de Idris con affreschi interessanti ma molto deteriorati.


Le ore sono passate velocemente e il gruppo si sciogle.
Fa caldo, cerchiamo un posticino all'ombra dove pranzare. Troviamo una terrazza.



Satolli e accaldati risaliamo pian piano verso il "centro" con piccola disquisizione se si deve salire o scendere...
Arrivati in piazza ci sediamo al baretto che diverrà il punto di ritrovo fisso.
Claudio attacca subito bottone con i gestori diventando il "professore".


Ci separiamo dandoci appuntamento per le 18 .
Andremo a visitare alcuni luoghi nella la parte "opposta" di Matera nella Murgia Materana
al di là del torrente Gravina che prende il nome dal canyon che divide i due versanti. Per i curiosi: Ma cosa vuol dire gravina ?
Questi sono i lughi scelti da Pasolini e Gibson per mettere in scena la passione di Gesù


Tirando le 18 mi metto a camminare per Matera, Marci torna al B&B.
Girando per stradine, scopro che ci sono opere scultoree di Dalì anche in una monastero rupestre all'estremità del sasso Baresano.
Mi prefiggo di visitarle l'indomani.



Verso le cinque trovo i "Cardani" a godersi un aperitivo al "solito" baretto.
Intanto provo più volte a chiamare Marci, ma niente.
Verso le sei più scocciato che preoccupato (mi rimprovera sempre di non rispondere al telefono) mi dirigo verso il B&B per capire.
Finalmente mi risponde. Era in giro e aveva lasciato il telefono in carica.
Ci raggiungerà a momenti.Scambio di opinioni anche con Camilla.
è arrivata l'ora di dirigersi verso l'agenzia per prendere il pulmino per la visita guidata (100€)
Arrivati ci informano che dovremo aspettare ancora un pò oltre l'orario stabilito. Va beh!

Alle 18 e 30 passate, imbarco su un pulmino e con ampio giro ci troviamo Matera di fronte
La guida questa volta è una simpatica materana.
La Murgia è brulla e secca ma la vista di Matera con in fondo il Gravina ha un suo fascino,
per "fortuna" dall'alto la sporzizia del torrente (così ci raccontano) non si vede.



Il "tour" prevede la visita di due chiesa rupestri;:
Santuario della Madonna delle tre porte



e della chiesa di San Falcione diventata poi una "ovile"



Il sole tramonta ed è ora di tornare.


Dove andremo a mangiare ? Telefoniamo al consigliato La Grotta Lucana. Ok C'è posto! Ma non fanno prenotazioni
Il tempo di arrivare e qualcuno ci ha già soffiato il tavolo!
Mannaggia, ci tocca aspettare.



Nel tornare siamo separati da una folla gremita radunata per un torneo di minibasket
E fu giorno e venne notte e fu il secondo giorno


23 giugno domenica


Alla mattina visita prenotata alla cripta del Peccato Originale detta anche grotta dei cento santi (con filmato)

Ritrovo in piazza Vittorio Veneto e anche questa volta c'è da aspettare. L'organizzazione lascia un pò a desiderare...
Io e Marci ne approfittiamo per fare un giretto e scopriamo la bottega di un "artista".
Le sue composizioni con sassi e cocci di mare mi ricordano qualcosa...




Finalmente ci caricano su un pulmino con una coppia di americani con figli. Decisamente unpleasant.
Arriviamo al punto di ingresso della fattoria, dato che la grotta si trova in una proprietà privata. Anche qui aspettiamo che si formi il gruppo
Poi ancora in macchina sino alla cripta. Ci sediamo al buio. Parte l'audio che commenta gli affreschi via via illuminati da riflettori.
Il tutto è affascinante ed emana il misticismo primordiale di circa 1110 anni fa.





Per approfondire: video (dura 1 h)


Tornati in città Claudio e Camilla vanno a pranzo, io e Marci si separiamo
A lei la mostra su Dalì non interessa.
Ci ritroveremo verso le cinque per andare al MUSMA museo dedicato alla scultura moderna.
Per prima cosa incuriosito dal titolo visito la mostra: Scienza Carità Arte negli Antichi Ospedali d'Italia.

Poi il Monastero di Sant'Agostino ma non è un gran che.
Mi dirigo quindi verso S Nicola dei Greci un insediamento monastico su più livelli interamente scavato nella roccia.
Dove è allestita la mostra di Dalì dal titolo: La persistenza degli opposti.
Le sculture sono esposte in modo molto teatrale nei grandi antri tra loro comunicanti.
Pochi sono gli affreschi monastici rimasti.
Le opere scultoree sono quasi tutte ispirate ai quadri e al suo mondo surrealista:
il guscio duro contrapposto all'interno molle, le simbologie mitico-religiose, il mistero del tempo e le trasformazioni o metamorfosi.




Link per visionare altre opere esposte:

Uscito dalla mostra raggiungo Marci e andiamo al MUSMA
che si autodefinisce il più importante museo interamente dedicato alla scultura (sara !).
Anche questo museo è allestito per lo più nelle molte e profonde grotte facenti parte di un palazzo del 1500.
Le sculture sono prevalentemente di "arte moderna" realizzate con materiali diversi.

Molto interessanti e suggestivi i lavori esposti di Luis Gomez de Teran ... alre sue realizzazioni




Finita la visita scendiamo alla chiesa di San Pietro Caveoso
Dove "scopro" un affresco veramente particolare: la Madonna con la borsetta
è ora di ricongiungersi ai Cardani. Ansimando risaliamo e dove ci aspettano ?


Andiamo a cenare all'aaperto alla Grotta nei Sassi.

Ordiniamo piatti diversi:
1) formaggi lucani 2) Ferricelli fonduta di podolico
3) tagliata di manzo
4) Orecchiette rape e mollica fritta
5) Brasato di maialino aglianico
6) Ferricelli con peperoni cruschi
7) Insalata mista 8) Torta di ricotta e pere
9) Tortino di cioccolato
10) Amaro 11) il tutto innaffiato da un calice di vino bianco e da una bottiglia di Vignali DOC

Ma avremo davvero ingurgitato sì tanto ? Ebbene sì scontrino canta! anche se poi usciti motiamo la scritta NON FISCALE.

24 giugno lunedì

Ultimo giorno. Salutiamo il B&B lasciando però lì le valigie.
Claudio e Camilla faranno una tour intorno ai sassi su una motocarrozzetta.
Marci andrà non so dove, io voglio arrivare avventurandomi sino in fondo al sasso caveoso, la parte più "abbandonata"





Al ritorno mi fermo a visitare la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve.
Ne valeva la sosta.





Ci ritroviamo tutti nella solita piazzetta. èora di pranzo.
Si parte alla ricerca di qualche locale che ci convinca.
Un insegna di un piccolo negozio ci attrae."Da nonna Rosa" Cucina tipica. Entriamo alcuni antipasti sfiziosi ci convincono e ci sediamo.
Per digerire Marci propome di sdraiarci sul pratop dei giardini del castello.
Camilla resiste poco.


Si prendono le valigie a ci si incammina verso l'autobus per Bari.
Nell'attesa io e Claudio affrontiamo l'avventura di trovare un bagno.
Dopo una sosta al bar dell'aeroporto con battibecco sulle NON disponibilità di bibite, decollo alle 18,30.

Una serie di foto varie per concludere.