UMBRIA
29 dicembre 2025 3 gennaio 2026

Back



(N.B. Click sulle foto per ingrandirle e poi freccia Sx
del browser per tornare indietro
I filmati posssono ingrandire a tutto schermo: click sul simbolo standard a destra
29 dicembre lunedì


Partenza verso le 9 con Silvia e arriviamo a Cannara nel primo pomeriggio.  Sulla strada incrociamo Bill diretto a Bevagna
dove aveva prenotato un albergo con Paola Elisabetta.
L'arrivo e' facile e prendiamo possesso della casa. Poco dopo arrivano anche, Paolo e Raffa.
L'appartamento prenotato su airb&b non e' male 1172€. 234 a testa  46 a notte  92 per camera.

Andiamo a Bevagna e dopo un giretto nel borgo medievale abbastanza deserto 
lungo la via principale illuminata dalle lucine natalizie. 

Dopo aver ispezionato negozi e letto cartelli cerchiamo il ristorante dove cenare, prenotiamo.
Tiriamo  le sette e mezza  nella hall dell'albergo di Bill. 
Marci non si sente bene, forse troppo freddo.
 Ma anche qualcun altro non sembra messo bene.
 

Si cena all'osteria del Podestà. Non male.

Ci avviamo a riprendere la macchina, sullo spiazzo vicino alla porta d'ingresso
una scultura in bronzo intitolata "Albero della Vita" di tale Andrea Roggi.
Un filmato avanguardista con commento.


Bevagna meritava un po' piu' di attenzione, ma non ci siamo tornati.
30 dicembre martedi'
Dedichiamo la mattina a Spello.
Arriviamo in un posteggio a pagamento, Ma sullo scontrino non compare la targa della macchina... la scriviamo a mano
non si sa mai.
Spello e' abbastanza in salita e relativamente affollato.
Con Marci ci eravamo stati nel 96 (circa), ospiti di un acquarellista finlandese, Osmo Visuri. 
In quegli anni Marci era nella fase acquarello.  
Cerco di orientarmi per riconoscere i posti, la porta da cui entriamo mi ricorda qualcosa, soprattutto una torre
che svetta  sulla sinistra.

Iniziamo il giro e noto che, mentre una volta c'erano molti studi d'arte che si affacciafano sul corso, ora ci sono
negozietti di souvenir. Mi ricordo che molti esponevano quadri di tale Norberto in stile vagamente naif che dipingeva
paesaggi con fraticelli. Scopro che e' morto nel 2009, forse per questo sono diminuiti.
	
Prenotiamo la visita alla Cappella Baglioni e visitiamo la chiesa di Sant'Andrea.
C'e' una madonna del Pinturicchio (ca 1507) con 4 santi di cui un S Andrea con la croce ma non la canonica 
a forma di X. C'e' anche un S.Lorenzo con la graticola.

In un'altra cappella affreschi mal conservati ed un affresco di DONO DONI dal titolo
Giuseppe accetta la divina maternita' di Maria.
 dubito: piu' probabile l'incontro tra Gioachino e S Anna
(futura madre di Maria) gia' avanti negli anni)


Il paese e' carino con molti angoli "pittoreschi". Cerchiamo come tutti il raccomandato arco di Augusto.
Ma dell'arco, incastrato in un edificio, rimane ben poco e poco interessante.






Curioso un vicolo con tanti vasetti di piante, ciascuna con un pensierino
tra la filosofia spicciola e la battuta ironica.


Volevamo vedere anche una villa romana restaurata recentemente ma era chiusa.

E' arrivata l'ora della visita alla cappella  Cappella Baglioni dipinta dal Pinturicchio .

Qualche problema per rintracciare la prenotazione, ma tutto si risolve.
La cappella e' all'interno di area separata dalla chiesa principlae e fa parte del complesso
della collegiata di Santa Maria Maggiore. Le tre pareti affrescate sotto un arco sono del 1500 e tutte basate
su una prospettiva centrale. Quella frontale eì l'adorazione dei magi.
Alcune osservazioni sul gruppo di personaggi in basso a sinistra: certamente una aggiunta di stile grottesco 
e anche sbagliata in grandezza.

In un affresco a parte, curioso anche un san Giovanni che sembra una donna





Qui una carrellata di immagini

Cerchiamo dove pranzare e si decide per una ”hamburgheria” Civico 57.

Nell'andare a prolungare la sosta, un angolo di strada si affaccia alla memoria e
 ritrovo la casa di Osmo Visuri. Lo dico a Marci che vuole andare a suonare.
 Ma mi confondo e scendo piu' in basso e non la ritrovo.Meglio cosi'.
 

Lasciamo Spello, Bill e Paola Elisabetta e andiamo a Bettona.
Piccolo borgo circonfato da mura, ma tutto sommato deludente.
Sulle porta pupazzi di stoffa e su una, una bianca corona fatta di ???
Anche li Marci vuole suonare per chiedere, io mi allontano imbarazzato.
Poi mi dicono che avevano risposto e detto che erano noci americane.
Faccio una ricerca su internet, ma di noci americane non ne hanno l'aspetto.
Infinocchiato!!




Si torna a casa con una fermata al Conad di Cannara.
Alla sera discussione su dove fare cena l'ultimo dell'anno.
Noi vorremmo qui da noi, Bill e gli altri amici arrivati, Toni e Margherita propongono casa loro.
Non si trova un accordo, ciascuno per i fatti propri.


 
31 dicembre mercoledi'  

Meta di oggi Assisi, Bill e' gia' là con i 2 amici Tony e Margherita. Posteggiamo in garage sotterraneo ai piedi della basilica.

Mentre mi ricordavo abbastanza la BASILICA SUPERIORE con gli affreschi della vita di S. Francesco
GLI AFFRESCHI
quella inferiore e'stata una piacevole riscoperta.
Non scendo nella tomba di Francesco.



All'uscita un affaccio al “bosco” di san Francesco.
Gli altri salgono al monastero di santa Chiara, 
io e Marci non ci andiamo perche' non ci sembra un gran che.
Giriamo per la citta' tenuta molto bene a parte la folla che si stipa in piazza.
Ci si ritrova per mangiare ìn una specie di self service. Io prendo il testo con formaggio e rucola.

Si riprende la macchina dal posteggio sotterraneo e andìamo verso santa Maria degli Angeli dove c'e'
la famosa Porziuncola. La chiesa e' proprio brutta e la Porziuncola insignificante da un punto di vista artistico.

Spesa per il cenone ad un altro Conad.
Bill & C ci hanno ripensanto e verranno da noi.

Ultima tappa della giornata: MONTEFALCO  Raffa vuol vedere la mostra fotografica di Steve McCurry,
noi pero' glissiamo e facciamo un giretto in paese.
Sul viale principale c'e' la chiesa di Sant'Agostino,
entro e in una navata c'e' un corpo mummificato  che sepolto e risepolto riappare (sempre morto) diverse volte in chiesa.
 QUI LA STORIA 


Tornati a casa si iniziano i preparativi. Tutti ai fornelli.
Molto apprezzate le mie insalate di cavolo rosso e friggitelli.
Tra un boccone e l'altro una vivace discussione sul prossimo referendum.
Le argomentazioni dell'avvocata Margherita non mi convincono. Anzi...
Al botto di mezzanotte fuochi artificiali visti dalla finestra.
E cosi' un altro anno se ne è andato, mannaggia.
1 gennaio giovedi'
Affacciati alla finestra una mongolfiera passa tranquilla

Appuntamento a Spoleto. Una scarpinata lungo una strada non proprio godibile esteticamente per arrivare in piazza.
Vista dall'alto la cattedrale di S. MARIA ASSUNTA e' notevole
Non riesco mai a trovare come si chiamano quei "pennacchi" che spuntano dai lati spioventi del tetto.

L'interno una tra le croci lignee piu' antiche (1100-1200) attibuita a tale Alberto Sotio.
Poi l'abside con gli affreschi di Filippo Lippi con una annunciazione a Maria con una espressione
tra lo stupefatto e umiltà atteggiata.
In una cappella un affresco di Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio, 1497.
E un quadro raffiuguranre S.Elia nel deserto soccorso da un angelo.


Pausa Caffè e sguardo alla piazza con due sculture .
Uno di Emanuele Giannelli e una (1959) di un inglese, tale Lynn Chadwick.


Saliamo con un sistema di scale mobili alla ROCCA ALBORNOZIANA
sovrastante la citta'. Peccato per il te,po un po' fosco.


Io e Paolo ci incamminiamo a fare il giro del castello per vedere il famoso acquedotto sull'altro lato della valle.
Il PONTE DELLE TORRI
Veramente imponente, serviva aportare acqua alla citta'.



Un giretto all'interno della rocca per poi scendere e raggiungere il resto del gruppo.

Bill e gli altri 3 si fermano a mangiare in un ristorante sulla piazza.
Noi indecisi ci incamminiamo per tornare alla macchina.
Ma adocchiamo un buco carino che serve panini e ci infiliamo.
Lasciata Spoleto puntiamo su TODI e comincia ad imbrunire.
Altra scarpinata lungo una via che sale verso la piazza principale
nella  CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA
Il ginocchio protesta e a Marci vengono un po' di palpitazioni.
Todi e' abbastanza deserta e ripete un po' lo stile di questi paesini umbri.

Arrivati in piazza Marci entra in un bar e noi nella chiesa
Sulla controfacciata un michelangiolesco Giudizio Universale.
Riprendiamo Marci, riscendiamo e torniamo alla base.
Cena con avanzi e alcune mani a paroliere.



 
2 gennaio venerdi'  

Paolo è influenzato e non se la sente di muoversi. Con Silvia andiamo a Perugia. Visitata nel 2014 nell'andare in Puglia con Bill. Arrivati in citta', facciamo un lungo giro su per la collina per cercare un posteggio e al solito non devo dare retta a Marci. Mi fa salire fino in cima per poi tornare giu' nel posteggio sotterraneo. Saliamo con un sistema di scale mobili scavate sotto la Rocca Paolina. Una struttura veramente imponente.

Una seconda colazione in un baretto prima di andare nella piazza principale



con la famosa FONTANA MAGGIORE
con 50 formelle, 24 delle quali rappresentano i mesi dell'anno con i rispettivi simboli zodiacali e i lavori titpici che si svolgono in quel mese.



Una sbirciata veloce al PALAZZO DEI PRIORI



e alla CATTEDRALE DI SAN LORENZO dove stranamente la facciata con l'ingresso principale non e' quello che da' sulla piazza.

Dell'interno mi ricordo in Particolare la Deposizione dalla croce del manierista Federico Barocci e i pilastri esagonali.




Andiamo a visitare la Galleria Nazionale dell'Umbria accanto alla piazza.





INFINE UN PARTICOLARE CURIOSO SI UN QUADRO

	Il gesto del pollice infilato tra indice e medio, spesso noto come "gesto delle fiche" o "mano in fica", 
	è un antico segno apotropaico usato per scacciare il malocchio, la sfortuna o come amuleto scaramantico. 
	In alcune culture, può assumere un significato volgare o di insulto, simile a "vaffanculo".
	
	IL MUSEO E' GRANDE E' IN UN'ALA VI E' UNA MOSTRA DEDICATA A MIMMO PALADINO
	Devo dire che trovo  pretenziose e sostanzialmente insignificanti le sue composizioni.
	Non mi comunicano ne emozioni ne pensieri. Artifici fini a se stessi.
	Una osservazione a parte merita quella che ritengo una divettente presa in giro delle pale d'altare.
		


All'uscita torniamo a mangiare nel baretto dove avevamo fatto colazione.
Si torma alla base e Paolo è rimasto a letto tutto il giorno. Poretto.
Silvia è un po' rabbuiata, non avevamo chiarito che al ritorno saremmo passati da Pietra
facendo, forse una tappa intermedia per vedere le rovine di S Michele alle formiche, 
e tornera' a Milano in treno da Pesaro.
Ultima serata in compagnia.




 
3 gennaio sabato  

Ci salutiamo e io e Marci per Citta' di Castello per visitare la < a href="https://fondazioneburri.org/"> COLLEZIONE BURRI che e' divisa in due parti, Noi vedremo solo quella collocata negli ex seccatoi del tabacco. Burri nell'insieme di piace, ma, come molti artisti informali ripete lo stesso stilema in troppe opere, rendendo il tutto un po' ridondante. La sola forma estetica puo' essere piacevole, ma che ci dice ? Il bello fine a se stesso lo trovo alla fin fine stucchevole, un soprammobile o se si vuole, un arredaparete.







Arriviamo verso sera a Pietra via La Spezia.