Colli Euganei
30 dicembre 2023 - 2 gennaio 2024

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Fine d'anno sui Colli Euganei.
Soggiorno a Este in villa con affreschi.

30 dicembre sabato

Arrivo a Este con Silvia verso le 13. Gli altri sono gia' sul posto. Agriturismo Villa Marin
Tutte le camere sono affrescate, ma, diciamolo,
non sono pennellate ne da Giotto ne dal Tiepolo.
Come scegliere le camere? Chi prende questa, chi prende quella?

Ci si accorda, chi a malincuore.
Grande salone ma manca la cucina. Come si risolvera' il capodanno?





Rispettando il nostro Tour Operator di fiducia si pranza a Ostaria Nova.
Ma aspettimao piu' di un'ora prima di dar mano alle posate.



In giro per Este, cinta muraria e castello Carrarese, da Ubertino da Carrara,
che dopo la distruzione del 1249 lo riedifico' nel 1339.



Si ipotizza per la cena del 31: a casa, in pizzeria, qualcuno fara' asporto?
E' ormai buio, saltiamo il ristorante serale e
andiamo al LIDL per un po' di spesa, ciascuno a casa si arrangera'.
Cerchiamo anche delle carte per giocare.
Ne prenderemo ben due mazzi su insistenza di Marci (!!??)
Paolo e Bill imparano il Macchiavelli.

31 dicembre domenica
Buona colazione all'italiana. con torta e brioches
Meta della mattina: Arqua Petrarca.
Gia' vista, ma va bene lo stesso, pero' la casa del Petrarca per la seconda volta, no!
Il paese e' carino e tenuto bene, la tomba del poeta si puo' anche evitare.
Inevitabile sosta per il liquore di giuggiole.




Paola Elisabetta si era svegliata senza voce e non si sente in forma.
Torna alla base con Bill.
Su viva insistenza di Marcella si va a Padova.
Si trova posteggio... meglio memorizzare

Piazza delle Erbe con il palazzo della Ragione. Bello rivederlo.
Interessante il ciclo dei segni zodiacali




Pranzetto in una piadineria poi mostra da Monet a Matisse. Opere del Brooklin Museum.


A me piace on Redon biblico a Marci un Dufy naif a Silvia Matisse.


Ma forse il quadro piu' curioso e' di Jehan-Georges Vibert, Embarrassment of Choices


Si riprende la macchina e Paolo ci porta alla base,
con sosta per acquistare un prosecco per il brindisi.
PaolaElisabetta ha la febbre e non verra' a cena.
Si contattano un po' di posti, ma molti sono chiusi, poi si converge su una pizzeria
vista il giorno prima e si prenota.
La pizzeria e' strapiena e nessuno mangia.
Dopo un po' di tentativi per capire quanto tempo ci sara' da aspettare
decididiamo di cambiare, Silvia non vorrebbe, ma si adegua.
Telefonata ad un cinese. non lontano.
Tutto sommato non male.
A casa si aspetta la mezzanotte giocando a Macchiavelli.
Buon 2024.




1 gennaio lunedi'

Il primo dell'anno non comincia propriamente bene.
A colazione PaolaElisabetta sta meglio e si presenta per la colazione,
Paolo con il suo tatto, e timore da contagio, la invita a mettersi la mascherina (??!!) poi, rendendosi conto del controsenso, praticamente la rispedisce in camera.
Questo gelera' un po' le dinamiche, nonostante i successivi tentativi di ricucitura.

Prima meta della mattina e' il borgo di Montagnana, famoso per la cinta muraria che lo circonda completamente.
Nella chiesa una pala d'altare del Veronese che rappresenta la Trasfigurazione.
Una capatina nello studio dell'artista Franco Trevisan e camminata sotto le mura con pipi'.





Ci dirigiamo verso il castello del Cataio, ma quando arriviamo scopriamo che apre solo nel pomeriggio,
Dirottiamo allora su Montegrotto, praticamente deserto, per cercare un bar aperto.
Toast e bruschetta che costano come una pizza.

Si ritorna al castello del Cataio , che di castello ha veramente poco., essendo un palazzo nobiliare considerato la reggia dei Colli Euganei.
Dopo vari passaggi, nel 2016 e' stato acquistato da un privato che lo sta ristrutturando.
Una curiosita' sono le spiegazioni sotto forma di cartigli, che accompagnano tutti gli affreschi
che illustrano le vicende della famiglia Obizzi ed il giadino,
dove avvenivano, una volta allagato delle naumachie.




Ultima tappa della giornata Monselice,
con la salita alle sette cappelle (vuote) e alla chiesa di s.Giorgio precedute dal
duomo vecchio swdicato a s.Giustina.




Inizia il buio e si torna. Questa volta la scelta della pizzeria da GIGI PIPPA e' azzeccata.
2 gennaio martedi'

Partenza, ma con foto Ricordo




Con Silvia prima di tornare a Milano, vogliamo fare tappa a Vicenza,
Paolo vuole vedere l' Abbazia Benedettina di Praglia, essendo quasi sulla strada, ci aggreghiamo.
Ma... la visita e' al pomeriggio. Ciao ciao.


A Vicenza c'e' praticamente una copia, poco piu' piccola, del Palazzo della Ragione di Padova,
La basilica Palladiana. Sono in mostra tre opere, due "antiche", Caravaggio e Van Dyck, e una moderna di Sassolino.
Tema: il tempo.
Il Caravaggio e' il San Girolamo della Galleria Borghese, IL Van Dyck Le quattro eta' dell'uomo.
L'idea di Arcangelo Sassolino (No memory without loss) e' che il tempo e' legato al movimento
e con il trascorrere del tempo la materia si decompone e si disfa.
Questo lavoro, un grande disco in movimento su cui e' stato "colato" un materiale(?) rosso che si scioglie lentamente
e nel ruotare cambia forma, mi e' piaciuto molto, decisamente in sintonia con la mia idea di meaningfull art.


Pranziamo messicano

e poi via verso Milano, ma prima tappa a Busto Arsizio per prelevare Sissi.